U-turn

Bobby (Sean Penn) si ritrova bloccato con la macchina fusa in un desolato paesino dell’arizona e la faccenda è ovviamente un grosso problema dato che stava andando a saldare un debito di gioco piuttosto urgente già costatogli ben due dita della mano sinistra. A complicare le cose arriva Grace (Jennifer Lopez), la cui principale abitudine sembrerebbe essere far ingelosire il marito Jake (Nick Nolte) facendosela praticamente con mezzo paese per puro diletto – e Bobby ovviamente non si farà certo pregare di seguirla a casa per aiutarla a cambiare le tende.

Ho visto questo film per caso l’altra sera sulla mitica Rai4 (uno di quei pochi canali degni di aver giustificato la vergogna del digitale terrestre), rimanendo molto colpito innanzitutto dall’eterogeneità delle atmosfere: dal cupo semi-thriller dettato dalla trama di fondo, al comico-grottesco del meccanico truffatore, al riflessivo strappalacrima delle occasionali sortite introspettive. Tutto in un unico calderone, per un intreccio che come forse vuol lasciar sottintendere il titolo, inverte continuamente il senso di marcia della narrazione. Ma la cosa non pesa affatto, perchè tutto riflette molto bene il senso dell’accostamento che immagino il grande Oliver Stone volesse dare al messaggio di fondo: per quanto tu possa voler seguire la strada prescelta, a disseminarla di deviazioni, inversioni e cambi di rotta ci penserà il beffardo destino. Una sorta di monito a tutti quelli che, come il sottoscritto, cercano perennemente di orchestrare maniacalmente la propria esistenza, tendendo a dimenticare forse troppo spesso che in realtà la vita vera non guarda in faccia a nessuno: quando agisce colpisce sempre alla cieca.

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About funkoolow

Il sottoscritto nasce nel '77, dall'altra parte del mondo. Dopo un utilissima laurea in filosofia con tesi sul diritto d'autore in epoca digitale, partorita grazie al supporto di un docente d'italianistica particolarmente illuminato, finisce a lavorare come grafico, programmatore e stampatore clandestino in una piccola azienda di paese, oltre a figurare come collaboratore di LUG locale e pseudo fondatore di una webradio già naufragata. Il suo vero obiettivo finale resta rompersi talmente tanto le palle di tutto il casino che gli si è creato intorno da essere costretto a tornare nei natii loci e ricominciare faticosamente tutto da capo - e fortunatamente sembra che in questo senso, i tempi stiano subendo una drammatica accelerazione.