nmbd dead but pid file exists @ centos 6.3

Pausa cazzeggio. Da qualche giorno ho cominciato a litigare un pò più seriamente con questa famigerata Centos, mettendo temporaneamente da parte (obbligato da motivi di lavoro) la mia amata Gentoo. Ho dunque scaricato la iso della 6.3 a 64bit in versione live e dopo aver proceduto all’installazione su disco (andata avanti senza alcun problema), ho cominciato ad avviare i servizi che mi sarebbero serviti. Oltre al classico sshd, mi era indispensabile una condivisione samba: ebbene, nonostante il setup praticamente fresco d’installazione, sulla rete non compariva alcuna condivisione. Dopo un giorno intero di scapocciamenti, noto questo strano errore fra i log:

nmbd dead but pid file exists

da una ricerca su google, sembra essere un errore abbastanza noto, in qualche modo legato all’avvio del servizio PRIMA che la scheda di rete sia già su. Pensando possa trattarsi di un problema di tempi dovuti al dhcp, provvedo a impostare staticamente la mia scheda sui file /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0 e /etc/sysconfig/network come segue:

/etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0 (cambiando ovviamente HWADDR, NETMASK e IPADDR secondo necessità)

DEVICE=eth0
BOOTPROTO=none
ONBOOT=yes
HWADDR=00:01:02:03:04:05
NETMASK=255.255.255.0
IPADDR=192.168.10.100
TYPE=Ethernet

/etc/sysconfig/network

NETWORKING=yes
NETWORKING_IPV6=no
HOSTNAME=centos.funkoolow.com
GATEWAY=192.168.10.1

dopodichè, è bastato il classico /etc/init.d/network restart e il problema è sparito: il disgraziato nmb parte come si deve e la mia tanto desiderata condivisione samba è tornata visibile su tutta la rete :)

About funkoolow

Il sottoscritto nasce nel '77, dall'altra parte del mondo. Dopo un utilissima laurea in filosofia con tesi sul diritto d'autore in epoca digitale, partorita grazie al supporto di un docente d'italianistica particolarmente illuminato, finisce a lavorare come grafico, programmatore e stampatore clandestino in una piccola azienda di paese, oltre a figurare come collaboratore di LUG locale e pseudo fondatore di una webradio già naufragata. Il suo vero obiettivo finale resta rompersi talmente tanto le palle di tutto il casino che gli si è creato intorno da essere costretto a tornare nei natii loci e ricominciare faticosamente tutto da capo - e fortunatamente sembra che in questo senso, i tempi stiano subendo una drammatica accelerazione.