Lo straniero senza nome

Uno dei primi film da regista di Clint, e dal mio punto di vista, uno dei più riusciti western di tutti i tempi. Secco, duro, machiavellico, il cowboy del quale nessuno sa niente – anche se tutti (tranne lo spettatore) danno sempre l’idea di avere qualche teoria – porta avanti inesorabile il suo piano, compiendo il destino di un intero villaggio.

Tra compromessi, minacce e violenze senza pietà, si vive permanentemente in una sorta di onirico limbo all’interno del quale ogni spiegazione non sembra essere sufficiente a chiarire chi sia e cosa voglia lo straniero senza nome. Questo almeno fino al momento in cui sulle rive della città di Lago, si scatenerà l’inferno purificatore.

Voto: 9

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About funkoolow

Il sottoscritto nasce nel '77, dall'altra parte del mondo. Dopo un utilissima laurea in filosofia con tesi sul diritto d'autore in epoca digitale, partorita grazie al supporto di un docente d'italianistica particolarmente illuminato, finisce a lavorare come grafico, programmatore e stampatore clandestino in una piccola azienda di paese, oltre a figurare come collaboratore di LUG locale e pseudo fondatore di una webradio già naufragata. Il suo vero obiettivo finale resta rompersi talmente tanto le palle di tutto il casino che gli si è creato intorno da essere costretto a tornare nei natii loci e ricominciare faticosamente tutto da capo - e fortunatamente sembra che in questo senso, i tempi stiano subendo una drammatica accelerazione.